Alex Tripodi (Art.1-Mdp): “Lo scandalo dietro il piano di rientro del commissario Scura, a danno del diritto alla salute dei calabresi e di migliaia lavoratori che rischiano il licenziamento”

"Con i decreti del commissario della sanità Scura che prevedono l'attribuzione delle prestazioni sanitarie alle cliniche private a danno delle strutture ambulatoriali private accreditate, per l'ennesima volta in Calabria si apre una pagina triste e drammatica sul diritto alla salute dei cittadini, e sul rischio- che in queste ore sta divenendo certezza- del licenziamento di migliaia di lavoratori altamente specializzati.

L'opera assurda e surreale pianificata dal Commissario Scura, in questi giorni ha già visto i suoi effetti nefasti con lettere di pre-licenziamento già recapitate ai lavoratori, contratti a tempo determinato già risolti e licenziamenti collettivi già avviati ed altri previsti a breve; di fronte a questo scempio il commissario alla sanità calabrese nominato da non dimenticare dal governo Renzi( e che è stato oggetto delle lotte di corrente interne del Partito Democratico), rimane insensibile, silente e "chiuso" nel palazzo sia di fronte alle proteste dei cittadini costretti a pagare le prestazioni sanitarie che dinanzi alle diverse sollecitazioni provenienti dalle istituzioni;

Tutto questo perchè? cosa può essere più importante della salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini calabresi e di migliaia di posti di lavoro di personale altamente specializzato?

Il commissario sa bene che le disposizioni in materia di autorizzazione ed accreditamento della regione Calabria prevedono per i laboratori di base la dotazione organica di almeno cinque unità, dunque è del tutto evidente che le proposte di budget da lui predisposte nel piano di rientro-che prevedono l'abbattimento di circa l' 80% delle risorse- hanno come unico obiettivo non solo il licenziamento di oltre mille lavoratori ma la chiusura totale delle strutture ambulatoriali private accreditate che rappresentano l'opportunità per i cittadini di un offerta capillare ed estesa su tutto il territorio, ed in molti casi in particolare nelle periferie esse sono punto di riferimento e presidio medico per i cittadini, oltre che rappresentare strutture innovative di ultima tecnologia in quanto provviste di strumentazione moderna.

Lo scandalo non si riduce però soltanto alle liste di attesa che si allungano sempre più o alla questione occupazionale che metterà in seria crisi migliaia di famiglie calabresi, ma appare palese l'interesse delle multinazionali che già hanno preso d'assalto diverse strutture ambulatoriali private accreditate con l'obiettivo finale di ottenerne il monopolio in tutta la regione e trasformale in luoghi in cui il personale verrà eliminato, l'offerta dapprima capillare su tutto il territorio verrà concentrata nelle mani di poche cliniche, riducendo la quantità e la qualità delle prestazione.

Di fronte a queste ingiustizie e prevaricazioni a danno di migliaia di lavoratori e della salute pubblica dei cittadini calabresi, denunciamo pubblicamente ciò che sta accadendo ad opera del criminale disegno del commissario Scura, attivandoci da subito come coordinamento regionale e con le nostre rappresentanze istituzionali regionali e nazionali, chiedendo immediatamente tramite il gruppo parlamentare Liberi e Uguali ed il Deputato calabrese Nico Stumpo con un interrogazione parlamentare al Ministro della Sanità ed al governo, se siano a conoscenza dei fatti descritti e quali siano le loro valutazioni in merito con specifico riferimento alle migliaia di professionisti che potrebbero perdere il posto di lavoro , e se intendano assicurare, per quanto di loro competenza, iniziative volte a fronteggiare la crisi occupazionale con specifico riguardo ai lavoratori coinvolti e alla tutela del diritto alla salute dei calabresi, ed inoltre chiediamo da subito che venga rimosso il commissario Scura dal suo incarico e che venga fatta luce rispetto allo scandalo delle multinazionali che vorrebbero depredare e monopolizzare le strutture calabresi ambulatoriali private accreditate.

Il nostro lavoro parlamentare e sul territorio continua, nell'interesse della salvaguardia dei posti di lavoro e del diritto alla salute dei cittadini, perché in Calabria lavorare e potersi curare sia un diritto e non un privilegio!". Lo afferma in una nota Alex Tripodi , Coordinatore provinciale Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista Reggio Calabria, Membro esecutivo regionale, Articolo Uno-Movimento Democratico e Progressista Calabria.