Un tavolo tecnico per illustrare la legge di Polizia Locale

Un tavolo tecnico per illustrare la struttura normativa della nuova legge regionale di Polizia Locale. Lo annuncia il segretario-questore del Consiglio regionale Giuseppe Neri promotore della legge 203/10 di cui, dopo 28 anni, si è dotato il Consiglio regionale della Calabria. "Il lavoro- sottolinea Neri- è stato svolto in sintonia con dirigenti, comandanti della Polizia Locale e con gli addetti ai lavori. Il nuovo testo sarà regolatore di un nuovo ordinamento, attraverso il quale, il ruolo, la formazione e la riorganizzazione del corpo, potranno caratterizzarsi come pilastri portanti per gli enti locali calabresi.
Aggiunge Neri: "Il tavolo di confronto, al quale siederanno tutti coloro i quali hanno seguito l'iter legislativo contribuendo fattivamente e con passione alla stesura della nuova legge, porrà al centro della discussione il tema 'La nuova legge regionale sulla polizia locale: un nuovo impegno al servizio delle città'. Sarà l'occasione per presentare alla stampa e ai cittadini che vorranno intervenire la nuova disciplina che punta decisamente sulla formazione e al costante aggiornamento del personale. In questa prospettiva, abbiamo voluto creare una struttura che valorizzasse lo sviluppo dell'identità di ruolo e di culture professionali qualificate nei livelli apicali della Polizia Locale. Riordiniamo - innovandola - la Polizia Locale in Calabria. E lo facciamo dopo aver aperto le porte del Consiglio all'ascolto e all'accoglimento dei bisogni provenienti da un autorevole corpo, regolatore della vita di tutti i giorni nello spazio pubblico delle città".


"La legge – sottolinea Neri- è ispirata ad un costrutto essenziale: l'identità, l'immagine e la responsabilità di una divisa così nobile andavano assolutamente rilanciati. Un corpo fondamentale in questo contesto storico in termini di prevenzione e sicurezza - così come ha sottolineato più volte Marco Minniti- il quale, sviluppando da Ministro degli Interni una nuova strategia di sicurezza nazionale, ha fatto diretto riferimento ad un' iniziativa di 'prevenzione collaborativa di antiterrorismo' immaginando un coinvolgimento pieno dei corpi di polizia municipale delle città, ovviamente affiancati da questori e prefetti, attuando dunque una decentralizzazione degli strumenti di difesa nazionale. Infine, tengo a sottolineare che la legge 203/10 esalta le prerogative di un comparto in continua evoluzione, sia dal punto di vista normativo, sia dal punto di vista strutturale, senza mai sacrificare l'aspetto formativo e informativo della sua attività".