Pace (Fidas Calabria): “Ecco il regolamento della nuova rete trasfusionale regionale”

"Da presidente della federazione regionale Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue) Calabria è giusto e doveroso illustrare alle migliaia di donatrici e donatori, ma anche a tutti i cittadini il nuovo funzionamento del "sistema sangue calabrese".

In base al Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.48/2014 sancito dal DCA n.64 del 06/03/2018 è stata approvata la riorganizzazione della rete trasfusionale regionale che ha previsto la necessità di concentrare in poche strutture le attività di lavorazione e qualificazione biologica delle donazioni.

Per le attività di lavorazione delle unità di sangue ed emocomponenti sono stati istituiti i Dipartimenti di Medicina Trasfusionale (DMT), che fanno capo alle Aziende Ospedaliere di Cosenza (area nord), Catanzaro (area centro) e Reggio Calabria (area sud), a cui afferiscono rispettivamente i servizi trasfusionali di Castrovillari, Rossano e Paola; Crotone, Vibo Valentia e Lamezia Terme; Polistena e Locri. In ciascun dipartimento viene istituita un'Emoteca Unica Dipartimentale, che è l'insieme delle emoteche presenti fisicamente e virtualmente nel territorio competente, nella quale confluiscono tutti gli emocomponenti validi e disponibili.

Si identificano quindi tre valori soglia: situazione di equilibrio, scorte che assicurano l'attività di routine. Situazione di carenza, con l'approvvigionamento tramite altri centri trasfusionali entro 24-35 ore. Situazione di emergenza, con approvvigionamento immediato da altri centri trasfusionali.

La Struttura Regionale di Coordinamento dei DMT rimane sempre il Centro Regionale Sangue.

La novità sostanziale del decreto è quella dell'accentramento delle attività chimico-cliniche e immunologiche provenienti da tutta la regione presso il Centro Regionale di Qualificazione Biologica (CRQB) situato nell' AO "Pugliese-Ciaccio" di Catanzaro.

Riassumendo, le unità di sangue e i campioni di sangue raccolti attraverso i servizi trasfusionali pubblici o attraverso la raccolta territoriale a cura delle associazioni, vengono vidimati dal servizio trasfusionale di riferimento, successivamente vengono trasferiti presso i Dipartimenti di Medicina trasfusionale (Aodi Cs, Cz, Rc), le unità di sangue stazionano presso i DMT nell'attesa che i campioni di sangue arrivino presso il CRQB per le indagini diagnostiche di qualificazione biologica. Nel caso di nessuna reattività ai test, i DMT provvedono alla lavorazione delle unità di sangue per essere poi successivamente re-distribuite nel proprio territorio di appartenenza in base alle necessità territoriali. Nel caso di carenze ed emergenze sangue, i DMT in collaborazione con il Centro Regionale Sangue concorrono per l'attuazione dei meccanismi di compensazione intraregionale, ed eventualmente concorrere per l'autosufficienza nazionale". Lo afferma il Presidente Federazione Regionale Fidas Calabria dott. Antonio Pace.