Elezioni, Santelli (Fi): “Solo un errore di trascrizione”

Si è trattato di un mero errore di trascrizione". Così la coordinatrice regionale di Forza Italia in Calabria Jole Santelli, spiega la riassegnazione al suo partito del seggio che, inizialmente attribuito, era stato poi spostato a Fratelli d'Italia. "E' stata sbagliata - spiega la parlamentare riconfermata - la trascrizione dei dati riportati sui verbali nei fogli excel. In un caso, nel verbale erano riportati 250 voti per Fi e zero per FdI ma nella trascrizione è venuto fuori che noi eravamo a zero e Fdi a 250. In definitiva sono stati caricati a Fratelli d'Italia i nostri voti. La Corte d'appello di CATANZARO, dunque, non ha proceduto ad un riconteggio ma ad una nuova verifica dei verbali". Controlli sollecitati da Forza Italia con una serie di memorie e documenti presentati nei giorni scorsi alla Corte. Forza Italia ha presentato anche un esposto in autotutela alla Procura della Repubblica che però, secondo quanto si è appreso, non è intervenuta sulla vicenda delle nuove verifiche.

La mancata elezione a deputato di Fausto Orsomarso, attualmente consigliere regionale del centrodestra, ha l'effetto di impedire l'ingresso, nella massima assemblea calabrese del nipote del leader socialista Giacomo Mancini, Giacomo jr che, nel 2013, si era candidato in quota Forza Italia con il centrodestra risultando primo dei non eletti. Giacomo Mancini jr, alle spalle un'esperienza da parlamentare con i Ds nel 2001, successivamente si era avvicinato al centrodestra diventando, nel 2010, assessore regionale in Calabria nella giunta di centrodestra guidata da Giuseppe Scopelliti. E proprio al termine di quell'esperienza aveva presentato la propria candidatura nelle liste di Forza Italia. Alle politiche del 4 marzo scorso Mancini, che si era avvicinato a Denis Verdini, si era candidato con il Pd nel collegio uninominale di Cosenza risultando terzo dopo Anna Laura Orrico, del M5s, e Paolo Naccarato del centrodestra, ottenendo 14.349 voti e il 16,80%

Dopo molti colpi di scena, il quadro del nuovo Parlamento dovrebbe essere definitivo. Le corti d'Appello e la Cassazione hanno dato il via libera alla composizione dei seggi di Camera e Senato che si insedieranno venerdì prossimo, 23 marzo. Il caso da cui tutto è partito è stato il seggio conteso in Calabria tra Forza Italia e Fratelli d'Italia, nello specifico tra Maria Tripodi (FI) e Fausto Orsomarso (FdI). I giudici hanno stabilito che il seggio è della forzista Tripodi a scapito di Orsomarso. Il seggio perso da Orsomarso provoca un effetto a catena: a Fdi verrà riassegnato un seggio in Veneto e lo scranno andrà a Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore (Belluno), a scapito della Lega, che però recupererà un seggio in Trentino Alto Adige, assegnato alla leghista Stefania Segnana. Quest'ultima a sua volta scalza sempre in Trentino Michaela Biancofiore (FI), che però - grazie alle pluricandidature - rientrerebbe in Emilia Romagna, dove dovrà cederle il passo Francesca Gambarini.

La Cassazione, ufficio elettorale centrale, ha provveduto a "rettificare la cifra elettorale nazionale delle sole liste coinvolte dall'errata comunicazione dell'Ufficio centrale circoscrizionale Calabria". E' quanto riporta il verbale appena depositato dalla Suprema Corte che ha riattribuito i seggi, specificando che "non è mutato il totale nazionale dei voti".