Centri storici, Bevacqua convoca sindaci: soddisfatto "Prima che tutto crolli"

La rinascita dei centri storici calabresi è più vicina. La proposta di legge regionale n. 273/10^ è infatti all'ordine del giorno della IV Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale della Calabria. Venerdì 23 marzo alle ore 13:00, il presidente Domenico Bevacqua aprirà i lavori con l'audizione dei sindaci promotori.

Alla seduta parteciperà una delegazione dei circa cinquanta Consigli comunali che hanno deliberato a favore della progetto di legge recante "Norme in materia di valorizzazione dei centri storici calabresi nonché in materia ambientale". Convocati in prima battuta i sindaci di Cardinale (CZ) Giuseppe Marra, Parenti (CS) Donatella Deposito, Torre di Ruggiero (CZ) Mario Barbieri e Trebisacce (CS) Francesco Mundo.

La IV Commissione sentirà anche Roberto Musmanno, Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Calabria; Franco Rossi, Assessore all'Urbanistica; Luigi Zinno, Direttore Generale del Dipartimento Lavori Pubblici della Regione Calabria; Orsola Reillo, Direttore Generale del Dipartimento Ambiente.
La proposta di legge di iniziativa popolare, elaborata dal pool di associazioni "Prima che tutto crolli", entra dunque nel vivo del iter di approvazione.
"Esprimiamo soddisfazione per la decisione del presidente Bevacqua di iscrivere all'O.d.G. della Commissione Ambiente la proposta di legge di iniziativa popolare". È quanto afferma il portavoce di "Prima che tutto crolli", Paolo Palma, che aggiunge: "I borghi calabresi, nei quali vive il settantotto per cento della popolazione, hanno bisogno urgente di una vasta e continua opera di messa in sicurezza e valorizzazione, finalizzata alla loro rinascita".
"Data l'importanza della nostra proposta, già riconosciuta dal presidente Irto prima dell'assegnazione alla commissione di merito, e dal presidente Oliverio con recenti, ripetute dichiarazioni, siamo fiduciosi – continua Palma – nella rapida approvazione della legge da parte del Consiglio regionale. Per la Calabria si tratta di un'occasione storica: poter scrivere enti locali, associazioni, Regione, tutti insieme, una bella pagina di storia dell'autonomia regionale".