Corbelli (Diritti Civili): “Giovane eritreo muore di fame dopo sbarco a Pozzallo. Ecco su chi i partiti xenofobi costruiscono miserabili fortune elettorali”

"Un giovane migrante eritreo di 22 anni, arrivato in condizioni fisiche disperate, muore di fame, poco dopo il suo sbarco nel porto di Pozzallo. Ecco chi sono gli invasori, i criminali, gli immigrati da odiare e respingere! E' questo il popolo di poveri e disperati su cui i partiti populisti ed xenofobi hanno costruito le loro miserabili fortune elettorali! Sono orgoglioso di aver perso le elezioni per aver continuato (come faccio da oltre 30 anni) a difendere strenuamente questa povera gente (a cui ho anche dedicato il mio manifesto elettorale dell'accoglienza, con la foto di un bambino sulle coste della Libia, pronto a salire su un barcone per il viaggio della speranza) e per aver fortemente voluto e ottenuto (dopo una lunga battaglia, iniziata oltre 4 anni fa, subito dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, i lavori stanno finalmente per iniziare) il Cimitero internazionale dei Migranti, la grande opera umanitaria che darà dignità alla loro morte". E' quanto afferma, in una nota, il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli.

"Stanno finalmente per iniziare, a Tarsia, in Calabria, grazie all'impegno e al coraggio del giovane sindaco Roberto Ameruso, dell'Amministrazione, del Consiglio comunale e dell'ospitale, solidale comunità, i lavori per la realizzazione del Cimitero internazionale dei Migranti, per dare dignità alla morte di queste vittime dell'immigrazione e cancellare così, definitivamente, la disumanità di quei corpi (uomini, donne e bambini), quasi tutti senza volto e senza nome, seppelliti, con un semplice numerino in tanti piccoli sperduti cimiteri, quasi tutti calabresi, siciliani, campani, che di fatto ne cancellano così per sempre ogni ricordo e ogni riferimento per i loro familiari che non sapranno mai dove andare un giorno a cercarli per portare un fiore e dire una preghiera. Ho avuto conferma oggi dall'ufficio tecnico del comune di Tarsia, che, dopo l'approvazione del progetto esecutivo, redatto dall'architetto Fernando Miglietta e dall'ing. Donato D'Anzi, sta per essere bandito il primo appalto per un finanziamento di 250mila euro, concesso dalla Regione Calabria. Questa grande opera di civiltà e di pace sarà sempre il mio orgoglio e un giorno, non lontano, quando finirà l'ondata populista ed xenofoba, motivo di onore anche per la nostra Calabria e l'intero Paese".