Candidati elezioni, D'Ascola: "Non basta un'autocertificazione ma occorre una verifica da parte di soggetti terzi"

"Siamo assolutamente favorevoli all'applicazione del codice etico, perché significa garantire un livello sia pure minimo di accettabilità delle candidature da parte della società civile, la quale non può essere rappresenta in maniera disastrosa". Lo dichiara Nico D'Ascola presidente della Commissione Giustizia del Senato.

"Noi stessi che stiamo presentando le candidature, lo faremo con grande anticipo per consentire la valutazione dei soggetti. Non basta un'autocertificazione, dall'esito scontato, ma occorre una verifica da parte di soggetti terzi. Il codice etico implica anche una separazione tra i soggetti che vengono preposti e quelli che devono valutare. La rappresentanza non dovrà essere solo eticamente adeguata ma anche capace. L'attività politica è talmente complessa che non può essere rimessa all'iniziativa libera, creativa da parte di soggetti che non ne hanno conoscenza. E' chiaro che l'elettorato è libero di scegliere chi ritiene meglio lo rappresenti, però se non c'è competenza l'Italia è destinata a un disastro generalizzato".