Bevacqua e Tansi a Rovito “Per combattere gli incendi, deve crescere una cultura della prevenzione”

"Dopo quanto è avvenuto l'estate scorsa in Calabria, a Rovito e in presila sul fronte degli incendi, c'era la necessità di dare una risposta forte, tempestiva e concreta alle aspettative dei calabresi e il Consiglio regionale l'ha data, facendosi interprete delle preoccupazioni dei calabresi e approvando una legge che va a colmare un vuoto legislativo che durava da 17 anni".
E' quanto ha detto il Presidente della IV commissione regionale, Domenico Bevacqua, nel corso di una manifestazione pubblica promossa dal Circolo del Pd di Rovito sul tema: "Legge regionale antincendi: uno straordinario strumento per la prevenzione e la tutela dell'ambiente", i cui lavori sono stati moderati dall'ing. Eugenio Rogano, membro del direttivo del Pd e nel corso della quale sono intervenuti, il Capo della Protezione Civile regionale Carlo Tansi, il sindaco di Rovito Felice D'Alessandro e la segretaria del locale Circolo Pd, Rosita Dinapoli.

Nel corso del suo intervento Bevacqua ha evidenziato una serie di importanti disposizioni previste nella legge (l'obbligo della Giunta regionale di approvare ogni anno, entro il 30 aprile, il Piano Antincendi boschivi; di procedere, entro il 30 settembre, all'esame e alla valutazione del funzionamento dello stesso; di predisporre entro il 31 ottobre gli interventi di prevenzione (fasce tagliafuoco da realizzare, piste, viabilità forestale, punti di approvvigionamento idrico), di prevedere il numero degli uomini e dei mezzi da impegnare e di verificare lo stato di efficienza dei mezzi medesimi. La Regione Calabria, inoltre, assisterà i Comuni nella redazione del catasto incendi e quelli che non si adegueranno alle nuove normative saranno esclusi dai bandi e dai finanziamenti regionali.
"Alla luce di queste importanti disposizioni, che dovranno determinare una svolta nel contrasto agli incendi -ha concluso Bevacqua- è, però, necessario un radicale cambiamento di mentalità dei cittadini e delle stesse istituzioni che devono lavorare in stretta sinergia, soprattutto sul piano della prevenzione, per innestare una decisa inversione di rotta in direzione della difesa dell'ambiente e del territorio".
A fargli eco il Capo della Protezione Civile regionale, Carlo Tansi che, dopo aver descritto le varie fasi e i ruoli assegnati dalla legge alla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e a Calabria Verde nell'opera di spegnimento dei roghi, ha auspicato un migliore coordinamento tra questi soggetti, evidenziando che quanto è avvenuto l'estate scorsa nella nostra regione, oltre ad essere il prodotto dell'abbandono e dell'incuria del territorio e di decenni di mancata programmazione e prevenzione, è il frutto di una precisa strategia criminale su cui la magistratura sta lavorando da tempo e che, si spera, presto darà i suoi frutti.
Parlando dei roghi estivi che hanno devastato la nostra regione, il Capo della Protezione Civile regionale ha rilanciato, inoltre, l'ipotesi che dietro "la serie di attacchi criminali che hanno colpito le aree dei nostri Parchi, con punti di innesco posizionati scientemente lungo le strade principali, predisposti ad anello intorno alle aree dei parchi, si nasconda un vero e proprio business, in gran parte legato al commercio e all'utilizzo del legname ".
Secondo Tansi, infine, bisogna puntare decisamente sulla prevenzione facendo in modo che i privati puliscano i propri terreni anche perché penalmente responsabili e predisponendo, per il territorio demaniale, un serio programma di pulizia del sottobosco, costruendo piste pulite, in modo da arginare il fronte del fuoco che avanza".
Al termine dei lavori la segretaria del Circolo del Pd, Rosita Dinapoli, ha espresso soddisfazione per i contenuti emersi dal dibattito e ha invitato gli amministratori locali, i cittadini e le associazioni di volontariato a "fare rete" per fare in modo che quanto è accaduto nel corso dell'estate scorsa non riaccada mai più e si affermi un cambio di mentalità radicale che guardi al patrimonio forestale e paesistico della nostra regione come ad una grande risorsa su cui investire per il futuro.