"Aemilia", nel 2018 almeno 50 udienze

Sarebbero almeno "una cinquantina" con cadenza bisettimanale le udienze fissate nel 2018 per il dibattimento del processo Aemilia contro la 'ndrangheta in corso a Reggio Emilia. Si aggiungono alle 92 svolte nel 2017 e a quelle di poco inferiori del 2016. In totale il procedimento potrebbe collezionare "circa 250 udienze". A fornire i numeri e' l'avvocato Salvatore Tesoriero del foro di Bologna, che insieme al collega Federico Fischer patrocina la Provincia di Reggio Emilia e i Comuni di Bibbiano, Brescello, Gualtieri, Montecchio e Reggiolo che si sono costituiti parte civile nel maxiprocesso (il Comune di Reggio e la Regione si sono mossi da soli). Entrambi i legali hanno relazionato oggi a Palazzo Allende in un incontro promosso dall'amministrazione provinciale per fare il punto sul procedimento e approfondire i meccanismi di prevenzione contro le infiltrazioni mafiose. Tra i relatori anche il prefetto Maria Forte, mentre foltissima era la platea di ascoltatori tra cui i sindaci reggiani, il deputato Pd Paolo Gandolfi, il presidente di Acer Marco Corradi, quello degli industriali Mauro Severi, e i rappresentanti delle centrali cooperative Legacoop (con il presidente Andrea Volta) e Confcooperative (con il direttore Giovanni Teneggi). Ad ascoltare anche esponenti di Confcommercio e Guido Mora, segretario della Cgil, che di recente ha promosso una analoga iniziativa. "La costituzione di parte civile- dice il presidente della Provincia Giammaria Manghi- e' stata un'azione di tutela della comunita' ed una doverosa presa di posizione per preservare quel dato antropologico di grande civilta' che la comunita' reggiana porta da sempre con se' ".