Il Map critico con “Fitti zero”: “Produce soltanto effetti negativi”

Anche il Coordinatore Nazionale del Movimento Autonomo Popolare, Pietro Vincenzo Marcianò,critica la scelta di Viscomi. Allo slogan "Fitti zero" coniato dal vicepresidente della Giunta Regionale Antonio Viscomi che vede come pessimo risultato un caotico trasferimento degli Uffici periferici della Giunta regionale di Reggio Calabria, nell'unico stabile (peraltro dalla dubbia agibilità) di via Modena e di conseguenza anche dei dipendenti dei vari Settori, manca a mio avviso – dichiara Pietro Vincenzo Marcianò - la seconda parte dell'enunciato, necessario a completare lo slogan: "Fitti zero" + "Disservizi tanti".

"L'analisi costi-benefici che indica genericamente l'insieme delle tecniche di valutazione dei progetti d'investimento basate sulla misurazione e la comparazione di tutti i costi e i benefici direttamente e indirettamente ricollegabili, è stata fatta (erroneamente) considerando come unico beneficio per l'Ente Regione, il risparmio di qualche milione di euro, senza mettere in conto i danni e i disservizi causati sia ai dipendenti regionali, sia agli utenti, sia alle attività economiche del luogo e ai residenti, i quali, questi ultimi, si preparano alla protesta.

Non ci scandalizza più di tanto la politica del Presidente Oliverio e dei suoi Assessori, viste le varie vicissitudini che sono quotidianamente messe in evidenza dai mass media e dalle organizzazioni sindacali, non ultime i casi: SISMI.CA; Oldani Mesoraca e Carlo Tansi direttore della Protezione Civile.

Torniamo allo stabile di via Modena, nel quale sono stati stipati gli oltre cento dipendenti della Giunta Regionale, al limite della vivibilità, privati totalmente della privacy e della dignità di lavoratore. I valori della libertà, dignità e riservatezza, così come la rilevanza della condizione di "benessere" psico- fisico del lavoratore, non sembrano essere stati presi in considerazione dall'Ente Regione o da chi persona fisica è stato l'artefice di questa scellerata scelta di trasferire in un immobile palesemente inadatto e strutturalmente insufficiente, dotato di servizi igienici sottodimensionati in rapporto al numero di dipendenti e inesistenti per il pubblico. A completare la lista delle difformità si sommano una serie di barriere architettoniche e la mancanza di adeguati corrimano lungo la scalinate, causa già di tre infortuni importanti.

La gamma delle disposizioni normative inerenti i limiti imposti è purtroppo attualmente una discrezionalità del datore di lavoro.

La lesione anche della salute psichica del lavoratore e le ripercussioni negative su tutto il rapporto di lavoro che ne conseguono, incidono negativamente sull'efficienza ed efficacia dei dipendenti nei confronti degli utenti.

Lo stabile in questione è situato in una zona strategica della Città a ridosso di due svincoli autostradali che collegano il rione Modena, nel quale insistono: l'Ospedale Morelli; La Scuola Allievi Carabinieri; l'Ufficio Postale; La Pontificia Facoltà di Teologia; Il Liceo scientifico "A.Volta"; L'Istituto "Maria Ausiliatrice" L'Istituto comprensivo "B. Telesio" e altrettante scuole materne private, CAF e una moltitudine di attività commerciali.

La causa del maggior disagio, sta nel parcheggio dello stabile che consente al massimo cinquanta posti auto, insufficienti per tutti i dipendenti e nel totale disprezzo delle norme di sicurezza, senza contare il flusso del pubblico nei giorni di lunedì e venerdì che per ovvi motivi congestionano la viabilità pubblica, compromettendo soprattutto il transito dei mezzi di soccorso: Vigili del Fuoco e Ambulanze che utilizzano lo svincolo autostradale di Modena come viabilità preferenziale.

Per concludere, con "Fitti zero", la centralità del principio della performance quale risultato, misurabile e tangibile per un'Amministrazione regionale efficace ed efficiente, in grado di dare risposte tempestive e puntuali al cittadino-utente, va a farsi strabenedire!".