Dall’inizio dell’anno accolti nei porti calabresi quasi 21 mila migranti

migrantigommone 500Terminata la stagione estiva, la Direzione Marittima di Reggio Calabria fa il bilancio delle attività svolte quest'anno nell'ambito dell'operazione Mare Sicuro 2017, disposta a livello nazionale dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto guardia Costiera.

I risultati sono stati presentati stamattina in conferenza stampa dal Direttore Marittimo di Reggio Calabria, Capitano di Vascello Giancarlo Russo, che ha evidenziato le criticità emerse e le più importanti variazioni rispetto ai dati degli anni precedenti.

Mare sicuro rappresenta la sintesi dell'impegno profuso dalle donne e dagli uomini della Guardia Costiera di Reggio Calabria: 250 militari lungo gli 847 km di costa hanno operato da terra e da mare, con 39 mezzi navali, per la salvaguardia della vita umana e delle risorse ambientali, marine e costiere.

Particolare attenzione è stata dedicata, durante la fase preparatoria di Mare Sicuro 2017, alle attività preventive ed educative: solo quest'anno la Capitaneria di Porto ha coinvolto quasi 13000 studenti di tutte le scuole in incontri finalizzati ad educare i più giovani al rispetto dell'ambiente e alla conoscenza delle regole del "buon praticante del mare", per una sicura e consapevole fruizione delle spiagge. Sono state realizzate, inoltre, in collaborazione con le amministrazioni provinciali e comunali, iniziative per sensibilizzare l'imprenditoria di settore e i cittadini sul corretto uso delle spiagge e degli specchi acquei destinati alla balneazione e alla navigazione da diporto, con l'obiettivo di prevenire i comportamenti contrari alla sicurezza in mare e lungo le coste, così da evitare incidenti e favorire una tranquilla fruizione dei litorali. A tal fine, si è proseguito il dialogo e confronto con i rappresentanti del comparto balneare e della nautica da diporto regionale con i quali si sono svolti una serie di incontri all'inizio della stagione, organizzati su base regionale, al fine di valutarne proposte e osservazioni. A seguito di tale fase di confronto sono state adottate ordinanze di disciplina delle attività balneari con regole conformi in tutta la regione.

La fase esecutiva è stata caratterizzata dall'attività operativa sia preventiva che, ove necessario, repressiva e ha visto l'impiego di 39 motovedette e gommoni e di 80 mezzi terrestri, e un dispositivo operativo di 250 militari, nonché ricognizioni svolte con gli aerei ATR 42 e Piaggio P166 e con gli elicotteri AB 412 e AW 139, al fine di rafforzare ulteriormente il dispositivo di controllo nella stagione estiva. Le missioni effettuate sono state 4944 e i controlli complessivi 19.391.L'attività di vigilanza si è svolta col metodo "mare/terra" basato sul coordinamento di unità navali e pattuglie di terra che consente più efficaci e rapidi interventi per fronteggiare le emergenze in mare e l'ottimizzazione delle risorse disponibili.

Con riguardo ai controlli sulle unità da diporto è proseguita la campagna "Bollino blu", iniziativa del sig. Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti finalizzata ad ottimizzare i controlli in mare ed evitare duplicazioni tra le forze di polizia. In pratica all'atto del primo controllo ciascuna forza di polizia operante in mare ha rilasciato all'imbarcazione verificata un bollino blu che viene esposto sullo scafo per attestare che i controlli di sicurezza hanno avuto esito positivo. Nel corso della stagione sono stati rilasciati 457 "bollini blu" e l'iniziativa ha avuto un riscontro estremamente positivo tra l'utenza diportistica.

Il fenomeno delle condotte pericolose in mare e in particolare della navigazione sottocosta, che tanto potenziale pregiudizio e turbamento arreca alla balneazione, risulta in linea con gli anni precedenti con un leggero aumento degli illeciti. In particolare 144 sono state le sanzioni elevate a unità da diporto che hanno invaso la fascia della balneazione, dato leggermente superiore rispetto a quello dello scorso anno (127 per il 2015 e 139 per il 2016). In diminuzione le condotte illecite rilevate a carico di acquascooters pari a 49 in tutta la regione.

Le attività di soccorso in mare, condotte con mezzi navali ed aerei della Guardia Costiera hanno permesso di trarre in salvo 47 unità da diporto e ben 271 bagnanti in difficoltà, dato in netto aumento rispetto al 2016. In aumento il numero degli incidenti in mare e delle persone decedute. Nel corso della stagione 18 persone(il triplo dell'anno scorso) hanno perso la vita in mare e lungo le spiagge, di questi 10 per cause naturali.

Dall'analisi dei numeri relativi ai controlli ambientali, non emergono notevoli variazioni rispetto allo scorso anno, permangono le criticità legate al sistema depurativo e fognario. Anche nel corso di questa stagione è stato accertato, infatti, il cattivo funzionamento di molti depuratori comunali con sversamento dei reflui fognari non depurati in mare o all'interno di corsi d'acqua. Ad oggi, nel territorio regionale, permangono sotto sequestro penale 30 depuratori.

È proseguito anche durante la stagione estiva l'impegno della Guardia Costiera a tutela della filiera ittica. Nel corso delle 150 ispezioni effettuate sono stati elevati 77 verbali amministrativi per un totale di €. 134.475 e sequestrati oltre 1300 chili di pescato. In diminuzione gli illeciti penali (10 informative di reato) a seguito delle modifiche legislative che hanno depenalizzato molte fattispecie. Le criticità riguardano la pesca di esemplari sottomisura (in particolare il novellame di sarda) e la pesca abusiva di pescespada e tonno rosso.

Anche durante la stagione estiva la Guardia Costiera è stata impegnata nell'attività di soccorso collegata ai flussi migratori. Dall'inizio dell'anno sono stati salvati nelle acque prospicienti le coste della Calabria 1061 migranti, mentre 20575 sono stati accolti nei porti, provenienti da attività di soccorso svolte nel canale di Sicilia. Tali dati sono in flessione rispetto all'anno precedente.