Droga sull'asse Sicilia-Calabria-Campania: il ruolo del calabrese Morabito e i nomi degli arrestati

cocaina240117Sono tutti riconducibili a gruppi criminali, con ramificazione nelle province di Palermo e Trapani, specializzati nell'importazione di partite di cocaina provenienti dalla Colombia e dalla Calabria, nella gestione di un fitto reticolo di "distributori" di fiducia sulle piazze di Capaci, Isola delle Femmine, Partinico, Trapani, Mazara del Vallo, Marsala e Salemi, nonche' alla organizzazione di "squadre" di pusher.

Tre uomini, secondo quanto riporta l'Agi, sono ancora ricercati.

Alessandro Bono era al vertice dell'associazione che gestiva il traffico di stupefacenti dal Sud America. Con la complicita' dei colombiani Edwin Arturo Molano Hurtado, Murillo John Jarlin Rosero, David Guillermo Naranjo Vasquez e Gloria Sulay Cotazo Zamorano (anch'essi destinatari della misura della custodia in carcere), ha dato avvio ad una serie di trattative con narcotrafficanti operanti in Venezuela, Ecuador e Colombia, per far giungere in Italia ingenti quantitativi di cocaina purissima.

Ad altri componenti dell'associazione a delinquere erano Giuseppe Mannino, quale corriere sul territorio nazionale e Salvatore Faraci che coadiuvava Bono nell'acquisizione della cocaina importata dall'estero. L'associazione si avvaleva di corrieri palermitani e calabresi per il trasporto dello stupefacente, tra cui Pietro Balsamo, Carmelo Cutri' e Michele Ferrante, Nino Vittorio Tripodi e Concetta Gangemi. A Purpura, Spatola era, invece, affidata la delicata funzione di cedere a terzi acquirenti lo stupefacente. Oltre al canale di approvvigionamento sudamericano, l'organizzazione capeggiata da Bono intratteneva stabili rapporti con fornitori calabresi di stupefacente.

In particolare, il calabrese Morabito, riforniva l'organizzazione siciliana di significativi quantitativi di cocaina, che venivano venduti a Bono ed anche al sodalizio capeggiato da Francesco Tarantino, originario del rione palermitano di Borgo Nuovo. Le organizzazioni disarticolate erano, peraltro, attivissime nello smercio dello stupefacente sul territorio cittadino e di vaste zone della Sicilia occidentale.

Le ricostruzioni investigative hanno permesso di accertare come Bono abbia, tra gli altri, rifornito il pregiudicato, allo stato detenuto per omicidio, Fabio Chianchiano - a capo del gruppo attivo nel quartiere Zen di Palermo e contiguo al mandamento Tommaso Natale/San Lorenzo - il quale, secondo le ricostruzioni degli investigatori, si rivolgeva per l'acquisto di partite di droga anche al campano Ernesto Anastasio, tramite il proprio corriere Mario La Vardera. Nel corso delle indagini, condotte dal Gico del Nucleo di Polizia Tributaria di Palermo e dalla Sezione Narcotici della Squadra Mobile di Palermo dal dicembre del 2014 al febbraio 2017, sono state intercettate una serie di partite di cocaina, anche in collaborazione con i collaterali Organi di Polizia di altri Paesi, tra cui quella ecuadoregna e spagnola, per un quantitativo complessivo di oltre 33 chili. La droga destinata all'organizzazione di Bono viaggiava per via aerea, per terra o per mare, tanto che alcuni sequestri sono stati eseguiti presso gli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Ciampino oltre che indosso a corrieri a bordo di traghetti e autobus di linea, spesso nascosta tra libri, pedane, motori e macinini da caffe'. Custodia cautelare in carcere per Alessandro Bono, 38 anni, Edwin Arturo Molano Hurtado, 36 anni, colombiano, Giuseppe Mannino, 30 anni, Salvatore Faraci, 49 anni, Francesco Tarantino, 32 anni, Rocco Morabito, 30 anni, Carmelo Cutri', 29 anni, Giovanni Sergio, 29 anni, Davide Guillermo Naranjo Vasquez, 33 anni, colombiano, John Jarlin Rosero Murillo, 40 anni, colombiano, Gloria Sulay Cotazo Zamorano, 43 anni, colombiano, Salvatore Spatola, 69 anni, Giuseppe Filippone, 42 anni. Arresti domiciliari per Fabio Chianchiano, 52 anni, Bennj Purpura, 23 anni, Antonino Vaccarella, 34 anni, Davide Vincenzo Pizzo, 43 anni, Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Pietro Balsamo, 36 anni ed Ernesto Anastasio, 30 anni.