Checco Zalone aderisce all'Associazione "Basta vittime sulla Strada Statale 106"

checcozalonevittime106L'Associazione "Basta Vittime Sulla Strada Statale 106" rende noto che Checco Zalone ha deciso di aderire idealmente all'Associazione che, lo ricordiamo, si batte per l'ammodernamento e la messa in sicurezza della famigerata e tristemente nota "strada della morte", affinché ciò possa evitare in futuro nuove vittime e feriti.

Nell'incontro, avvenuto tra il presidente Fabio Pugliese e Checco Zalone, l'artista pugliese ha ricevuto in dono la maglia dell'Associazione ed ha voluto ringraziare tutti gli iscritti al sodalizio per il pensiero manifestando il suo apprezzamento per la battaglia intrapresa dal sodalizio ma anche grande solidarietà e vicinanza a tutte le famiglie colpite dalla S.S.106.

«Tutti – afferma il Presidente Pugliese – conosciamo "Checco Zalone" a cui dobbiamo essere grati per la sua straordinaria ironia e per la sua grande capacità artistica ma in pochi hanno la fortuna di conoscere lo spessore umano e personale del personaggio che mi ha particolarmente colpito. Grande la sua disponibilità e sensibilità nei confronti della nostra Associazione».

«Sono contento – continua Fabio Pugliese – di averlo incontrato ma, soprattutto, di del suo apprezzamento non solo per la battaglia che portiamo avanti da anni e che ormai è nota a tutti ma anche per il nostro progetto futuro di riuscire – appena avremo le condizioni economiche per farlo – di poter offrire gratuitamente un sostegno psicologico alle famiglie colpite da vittime e feriti gravi sulla S.S.106».

«Zalone – conclude il Presidente – è famoso per la sua spiccata simpatia, con il suo impegno ed il suo lavoro è riuscito a farci ridere tutti. Allo stesso modo noi, anche grazie alla sua adesione convinta, vogliamo rilanciare il nostro impegno affinchè in futuro ci siano meno vittime e feriti sulla "strada della morte" ma riusciremo in futuro, certamente, anche a dare un aiuto morale e psicologico alle famiglie che purtroppo – come sappiamo – sono sempre lasciate da sole con i loro lutti».