'Ndrangheta: medico e rottamatore condannati a Monza

Il Tribunale di Monza ha condannato in primo grado a quattordici anni di reclusione per associazione mafiosa e detenzione di armi Ignazio Marrone, rottamatore 40enne di Desio, e a quattro anni e dieci mesi il 42enne chirurgo plastico di Niguarda Arturo Sgró, per concorso esterno in associazione mafiosa, entrambi a processo perché ritenuti affiliati alla 'ndrangheta di Desio (Monza), decapitata dalla maxi inchiesta "Infinito" del 2010. I due, stando alla ricostruzione della DDA di Milano, avrebbero aiutato in vario modo (ad esempio recuperando crediti) i familiari dei boss finiti in carcere. Quando il presidente della Corte, Giovanni Gerosa, ha pronunciato la sentenza, Ignazio Marrone ha avuto un malore. "Una sentenza ingiusta - ha dichiarato l'avvocato Carmelo Terranova, difensore di Marrone -. Attendiamo le motivazioni".

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