Trapani, arrestato per corruzione Ettore Morace: l'armatore con tratte marittime anche in Calabria

moraceettore600Ettore Morace, 54 anni, l'armatore arrestato oggi dopo un'indagine anti corruzione, è figlio della prima moglie del patron del Trapani Calcio, Vittorio, e dalla fine del 2015 - quando il padre ha deciso di trasferirsi per buona parte dell'anno in Spagna - è a capo della Liberty Lines, società di trasporti marittimi che assicura oltre il 90% delle tratte in Sicilia. Questa sorta di monopolio, spinse Davide Mattiello, componente della Commissione parlamentare antimafia, a presentare un'interrogazione al governo rimasta ancora senza risposta. Del gruppo Liberty fa parte la famiglia degli armatori Franza di Messina. La società Ustica Lines è balzata agli onori della cronaca un paio di anni addietro quando Vittorio Morace fermò i traghetti e minacciò di licenziare i dipendenti, perché, a seguito di un contenzioso contrattuale con la Regione, l'Ente non aveva elargito i contributi. Nell'aprile scorso il gup di Trapani ha rinviato a giudizio il patron dell'Ustica Lines, Vittorio Morace, derubricando l'accusa contestata dalla Procura di interruzione di pubblico servizio, da aggravata a semplice. Già due anni fa, prima del passaggio delle consegne da Vittorio ed Ettore Morace, la Procura di Palermo stava indagando sulla società perché godeva di un aggio superiore alle aziende concorrenti. E da quelle indagini emerse che alcuni funzionari della Regione avevano avuto dei parenti assunti in seno alla Ustica Lines.

Attualmente i collegamenti con aliscafi in Sicilia sono gestiti dalla Liberty lines della famiglia Morace (il presidente è Ettore Morace, arrestato oggi per corruzione) con una flotta composta da 21 aliscafi (costruiti tra il 1988 e il 2016), cinque monocarena (costruiti tra il 2003 e il 2014), sei catamarani (costruiti tra il 1991 e il 1998). Le tratte prevedono collegamenti dalla Calabria (Reggio Calabria e Vibo Valentia) per le Eolie e per Messina; da Napoli a Favignana, Trapani e Ustica; dalla Croazia e dalla Slovenia a Trieste e Rovigo; dalla Grecia a Otranto; alle Egadi, Pantelleria e Ustica da Trapani; da Palermo alle Egadi e Ustica; da Messina alle Eolie e Reggio Calabria; da Porto Empedocle alle Pelagie. Il gruppo Franza ha acquisito i nove traghetti della Siremar che sono andati a sommarsi a quelli della Caronte & Tourist, la TTT lines e la Ngi. Le navi ex Siremar si occupano delle tratte tra Milazzo, Eolie e Napoli, la Caronte & tourist gestisce la Catania-Napoli (attraverso la partecipata TTT lines) e la Messina-Salerno; la Ngi fa rotta per le isole Eolie, Ustica, Egadi e la Maddalena. A dicembre scorso c'è stato un gravissimo incidente sul lavoro su una nave della Caronte & Tourist, ex Siremar, nel porto di Messina. Tre marinai sono morti e un altro è rimasto gravemente intossicato durante i lavori di manutenzione di una cisterna del traghetto Sansovino, mentre era attraccato al molo San Raineri.

Attualmente i collegamenti con aliscafi in Sicilia sono gestiti dalla Liberty lines della famiglia Morace (il presidente è Ettore Morace, arrestato oggi per corruzione) con una flotta composta da 21 aliscafi (costruiti tra il 1988 e il 2016), cinque monocarena (costruiti tra il 2003 e il 2014), sei catamarani (costruiti tra il 1991 e il 1998). Le tratte prevedono collegamenti dalla Calabria (Reggio Calabria e Vibo Valentia) per le Eolie e per Messina; da Napoli a Favignana, Trapani e Ustica; dalla Croazia e dalla Slovenia a Trieste e Rovigo; dalla Grecia a Otranto; alle Egadi, Pantelleria e Ustica da Trapani; da Palermo alle Egadi e Ustica; da Messina alle Eolie e Reggio Calabria; da Porto Empedocle alle Pelagie. Il gruppo Franza ha acquisito i nove traghetti della Siremar che sono andati a sommarsi a quelli della Caronte & Tourist, la TTT lines e la Ngi. Le navi ex Siremar si occupano delle tratte tra Milazzo, Eolie e Napoli, la Caronte & tourist gestisce la Catania-Napoli (attraverso la partecipata TTT lines) e la Messina-Salerno; la Ngi fa rotta per le isole Eolie, Ustica, Egadi e la Maddalena. A dicembre scorso c'è stato un gravissimo incidente sul lavoro su una nave della Caronte & Tourist, ex Siremar, nel porto di Messina. Tre marinai sono morti e un altro è rimasto gravemente intossicato durante i lavori di manutenzione di una cisterna del traghetto Sansovino, mentre era attraccato al molo San Raineri.