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I 45 anni della Pallavolo Elio Sozzi

pallavoloeliosozzidi Nino Mallamaci* - Molto spesso si sente parlare della funzione sociale dello sport, della sua importanza nel favorire una crescita dei ragazzi, nel periodo più importante per la loro formazione, improntata ai valori della competizione sana, della lealtà, del rispetto dell'avversario. Altrettanto vero è che non di rado dette affermazioni di principio rimangono tali, in special modo quando si ha a che fare con lo sport professionistico, nel cui ambito gli interessi economici relegano in secondo piano ogni altro aspetto. Tuttavia, chi ha vissuto in questo mondo sa quanto la pratica sportiva di base, quella svolta lontana dai riflettori, sia ancora permeata da certi valori, grazie all'opera meritoria di cittadini che vi hanno dedicato la vita sacrificandosi giorno dopo giorno in mezzo a mille difficoltà determinate, troppo spesso, da chi dovrebbe invece svolgere una funzione di aiuto e di supporto.

Tra gli esempi, nella nostra città, di questo modo di intendere l'impegno nell'ambiente sportivo, possiamo annoverare, senza tema di smentita, la Pallavolo Elio Sozzi.

Quest'anno il sodalizio di Tommaso e Stefania Laurenda festeggia i 45 anni di attività, e, in effetti, di veri e propri festeggiamenti è il caso di parlare. Dal 1974, infatti, innumerevoli sono stati i successi, non solo sportivi, della Sozzi, la cui denominazione trae origine dalla volontà di custodire la memoria di un apprezzatissimo arbitro scomparso in tragiche circostanze nel marzo dell'anno precedente.

Passando dai campi di cemento della scuola Corrado Alvaro alle palestre comunali – negli ultimi tempi, in verità, con enormi problemi per la disponibilità ridotta degli impianti, in primis del "Palloncino" - la Sozzi ha mantenuto sempre, col trascorrere del tempo, una visione incentrata sull' inclusione sociale e sull' attenzione ai problemi del quartiere di nascita. Una peculiarità di questa società è stata quella di puntare sempre sul settore giovanile, tirando su nel migliore dei modi generazioni di bambine e adolescenti, inanellando una serie di trionfi veramente considerevole, raggiungendo anche il traguardo della serie B e aggiudicandosi, tra gli altri titoli, il Trofeo Beccari.

L'aspetto sportivo ha rappresentato soltanto una parte dell'attività della Sozzi. Proprio in ossequio al principio della funzione sociale dello sport, la società reggina è stata protagonista di battaglie per l'emancipazione della donna, contro il razzismo, per l'integrazione della comunità Rom.

Un'iniziativa veramente lodevole è stata quella che ha visto la dirigenza della Sozzi recapitare personalmente tutta l'attrezzatura necessaria per la pratica del mini volley nella Striscia di Gaza.
E' trascorso tanto tempo, quindi, dal giorno in cui, "con una semplice cerimonia tenutasi presso la scuola Corrado Alvaro" – per come riportavano le cronache dell'epoca – nasceva la società sportiva Volley Elio Sozzi, con alla presidenza Giovanni Marcianò e alla guida tecnica Mimmo Falcone affiancato da Domenico Taverriti. La certezza che si può esprimere, dopo tutti questi anni, è che la società continuerà ancora per molto a rappresentare un punto di riferimento costante per chi crede nello sport come strumento di miglioramento e di crescita dei singoli individui, siano essi atleti, tecnici, dirigenti, o semplici appassionati, e della società nel suo complesso.

*Avvocato e scrittore