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Il 16 novembre la commemorazione della sciagura ferroviaria della Littorina avvenuta nel 1951 tra Pizzo e Vibo Marina

Nell'Aula Magna dell'Istituto "A. Vespucci " di Vibo Marina via Stazione, sabato 16 novembre alle ore 17, in occasione del 69° anniversario, si terrà un incontro per ricordare l' incidente della Littorina accaduto nel 1951 tra Pizzo e Vibo Marina sul tratto ferroviario della Mediterranea-FCL.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a quest' evento significativo, organizzato dalla Pro Loco di Vibo Marina, dall'Istituto "Vespucci ", dalla Pro Loco di Vibo Marina e dalla Pro Loco di Pizzo da tempo gemellate e impegnate nella costruzione dell' identità di un territorio comune.
La sciagura avvenne all'improvviso prima dell'alba del 17 novembre 1951 per il crollo del ponte "Ciliberto" proprio mentre transitava l'automotrice M1-36, chiamata in modo popolare anche "Emmina" o "Littorina", che precipitò nel sottostante impervio vallone "Timpa Janca". Tra i passeggeri, per lo più semplici pendolari, vi furono diversi feriti alcuni rimasti invadili per tutta la vita, e nove vittime che si vuol ricordare ed onorare : il carabiniere Giuseppe Carbone, le maestranze del Cementificio Francesco Mazzitelli, Michele Comito, Giuseppe Fresca e Francesco Mamone, Antonio Cicchello, gli insegnante Bernardo Vero e Francolino Giuseppe, la signora Clementina Gradìa.

Ricordi indelebili in quanti hanno vissuto quel periodo, ferite ancora aperte in tante famiglie e Comunità che si stavano riprendendo dal dopoguerra, da raccontate soprattutto alle nuove generazioni; pagine importanti della nostra microstoria ancora utili per comprendere avvenimenti attuali, i danni vecchi e nuovi prodotti dall' indifferenza e dalla non curanza, avvenimenti attuali, la necessità di promuovere una cittadinanza attiva che contribuisca alla tutela e valorizzazione del bene comune e della dignità della persona.
Per l'occasione verrà presentato il libro "I ponti non dovrebbero crollare mai" foto d'epoca e documenti molto interessanti ma anche racconti sui viaggiatori che ci fanno intravedere " la tenerezza di quel pezzetto di umanità in cammino, in una notte fredda, su un piccolo treno del Sud".
Un momento anche per riflettere sui motivi del cedimento del ponte "Ciliberto" – l'unica struttura a venir meno lungo la linea Vibo Marina-Mileto ; per soffermarsi sulla necessità di infrastrutture nuove e sicure, di un continuo controllo di quelle esistenti, di una manutenzione efficiente per ogni opera pubblica, per come dovrebbe anche insegnarci il simile e recente crollo del ponte "Morandi" di Genova;
Nel proporre ulteriori approfondimenti su quell'incidente magari nell'ambito di un lavoro universitario, è anche doveroso andare avanti e guardare alla tutela e valorizzazione del vecchio tracciato FCL, già oggetto di idee e progetti di nuovi modelli di viabilita. Un percorso di grande interesse naturalistico e paesaggistico soprattutto in alcuni tratti suggestivi tra Vibo Marina-Pizzo-Vibo Valentia che fendono il monte Castelluccio, la piccola cascata del Sambuco; da mantenere pulito e decoroso quale pista ciclo-pedonale in parte già utilizzata, inserita magari un attraente "parco collinare Miramare" da cui ne trarrebbe beneficio tutta la città e la storia della sua Littorina.