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Il 29 maggio a Catanzaro la presentazione del libro di Maria Manzini, “Fai silenzio ca parrasti assai”

La Sala delle Culture "Vincenzo Calderazzo" del Palazzo di Vetro di Catanzaro ospiterà, mercoledì 29 maggio 2019 alle ore 15:30, la presentazione del libro "Fai silenzio ca parrasti assai" scritto dalla dottoressa Marisa Manzini, Procuratore Aggiunto c/o Procura della Repubblica - Tribunale di Cosenza e Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia. I proventi derivanti dalla vendita del libro, edito da Rubbettino, sono devoluti all'Associazione Onlus "Fervicredo". L'evento è accreditato con cinque crediti formativi da parte del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Catanzaro che ha organizzato l'evento in collaborazione con l'Associazione "Universo Minori".

Il libro parla delle famiglie di 'ndrangheta che rappresentano le cellule malate della società che si nutrono della parte sana della collettività, dissanguandola. La forza della 'ndrangheta sta nell'omertà, nella capacità di impedire che si parli della crudeltà e della prepotenza che la contraddistinguono. Ad introdurre l'evento sarà l'Avvocato Professore Giuseppe Iannello, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Catanzaro. Presenzieranno il Dottor Oreste Lupacchini, Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Catanzaro, il Professore Cleto Corposanto, Coordinatore del Corso di Laurea in Sociologia presso l'Università "Magna Graecia" di Catanzaro, l'Onorevole Angela Napoli, già membro della Commissione Parlamentare Antimafia e Presidente dell'Associazione "Risveglio Ideale", il Dottor Giuseppe Raiola, Direttore SOC del Reparto di Pediatria dell'Azienda Ospedaliera "Pugliese - Ciaccio" di Catanzaro e Presidente del Lions Club "Catanzaro Host". A concludere l'evento l'autrice del libro, modera la Dottoressa Rita Tulelli, Presidente dell'Associazione "Universo Minori". L'opera ricostruisce la matassa criminale che pervade la provincia di Vibo Valentia, ponendo un particolare accento sulla cosca criminale dei Mancuso che è una delle più sanguinarie della Calabria. Il titolo del libro scaturisce da un'esperienza vissuta in prima persona dall'autrice che il 10 ottobre 2016, durante il processo "Black Money" ("Soldi Sporchi") svoltosi nel tribunale di Vibo Valentia, si sentì rivolgere, mentre stava interrogando un collaboratore di giustizia, da Pantaleone Mancuso, detto "Scarpuni", imputato sottoposto a regime di 41 bis, la frase: "Fai silenzio, fai silenzio. Fai silenzio ca parrasti assai. Hai capito ca parrasti assai? Fai silenzio ca parrasti assai." Da questa frase l'idea di realizzare un testo che metta in risalto quanto l'espressione dello stato d'animo di un boss che comprende che il muro che aveva costruito per la sua protezione e di quella della sua famiglia stava per essere infranto dal coraggio di chi usa la parola.