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"Quando sport e legalità diventano antidoto alle mafie e alle devianze": il 24 novembre convegno a Catanzaro

Ragazzi impiegati come piccoli soldati al servizio dei clan, arruolati per spacciare droga, per mettere in atto una serie di estorsioni, piazzati con le armi in mano agli angoli delle strade come vedette. Giovani vittime di episodi di bullismo attraverso l'uso distorto delle nuove tecnologie web, utilizzate per intimorire, minacciare, piegare la dignità umana. In un contesto allarmante, che chiama in causa le agenzie educative, il rispetto delle regole, la giustizia, la cultura dello sport, la fede, intesi come diritti- valori fondamentali del vivere sociale, si traducono in validi strumenti per contrastare ogni forma di violenza e di discriminazione. Di questo e molto altro si parlerà nel corso del convegno dal titolo "Quando sport e legalità diventano antidoto alle mafie e alle devianze", che si terrà il prossimo 24 novembre a Catanzaro nella sala consiliare di Palazzo De Nobili. I lavori, che inizieranno alle 9.30, saranno introdotti dalla presidente dell'associazione "Universo Minori", Rita Tulelli, che ha organizzato l'evento con un parterre di eccezione. Al tavolo dei relatori il procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Cosenza Marisa Manzini, il gip (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Palmi Massimo Minniti, il presidente dell'Asd Saint Michel e direttore del Cdv (Centro diocesano per le vocazioni) della diocesi di Oppido Mamertina- Palmi don Gaudioso Mercuri, l'avvocato del foro di Reggio Calabria Saveria Cusumano, presente all'incontro in qualità di giudice federale e l'avvocato penalista del foro di Catanzaro Maria Claudia Conidi. L'incontro, a cui prenderanno parte, tra gli altri, gli studenti di alcuni istituti della città, verrà moderato dalla giornalista Gabriella Passariello. Durante il convegno la presidente dell'associazione "Universo Minori" donerà le divise alla Saint Michel di Gioia Tauro, per premiare una squadra di calcio che si contraddistingue in campo così come nella vita per il rispetto delle regole, sostenendo il progetto di un sacerdote coraggioso con un sogno nel cuore: chiamare a raccolta tutti quei giovani, che privi di punti di riferimento, rischiano di essere fagocitati nelle trappole mortali, che spesso la vita riserva.