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Lamezia Terme (Cz), Prosegue con “BOLLARI Memorie dallo Jonio” rassegna RICRII al TIP Teatro

Prosegue con BOLLARI, produzione del Teatro della Maruca, la rassegna RICRII di Scenari Visibili al TIP Teatro di Lamezia Terme, nuova sede operativa dell'associazione. L'appuntamento è per venerdì 13 gennaio ore 21.00. Lo spettacolo, di e con Carlo Gallo, è il risultato di racconti orali di anziani calabresi attorno ad uno scenario preciso, quello del fascismo e della guerra. BOLLARI è il termine antico utilizzato dai pescatori per annunciare l'avvistamento dei tonni a largo delle coste, BOLLARI è un urlo di gioia a cui seguono lanci e fragori di bombe in mare. BOLLARI offre il Mar Jonio e i suoi colori, il suo silenzio come scenario, ma in esso non mancano pratiche illegali, quali le bombe in mare, molto diffuse tra i pescatori al fine di ricavare più pesce possibile in poco tempo. E BOLLARI narra la contesa tra due anziani pescatori, con le vicissitudini di quella che fu la 'Cecella', il miglior peschereccio dello Jonio negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale. BOLLARI Memorie dallo Jonio narra del miracolo, quindi, che intercorre tra il mare e i pescatori. Uno spettacolo che si veste di grande presenza scenica, nel quale tutto si traduce in parola, attraverso una lingua arcaica e per questo affascinante, poetica, comprensibile a tutti, durante la quale è impossibile non farsi travolgere. Scrive così il critico Mario Bianchi su Hystrio: "La narrazione di Gallo tra l'italiano dei fatti narrati e il significante bellissimo dialetto di quelli evocati è intensa e commovente, tutta tesa nella memoria dei piccoli e grandi avvenimenti di quei tempi, raccolti sul campo dai ricordi degli anziani, una narrazione dove anche i pesci hanno sentimenti."

"Da anni raccolgo e appunto storie di anziani della mia terra – si legge in una nota di regia – La cosa che più mi sorprende sono le immagini nitide, rimaste impresse dall'età di 5-6-8 anni nella memoria di questi signori che ho ascoltato, interrogato, a volte rubato di nascosto. Altra cosa meravigliosa è la musica con cui questi fatti sono raccontati: ogni volta che ritorna alla memoria vengono rievocati con gli stessi gesti e le stesse parole, come se fosse un rito. Bollari è un suono della Calabria, è un grido d'amore. Tra la sofferenza, la fame e gli stratagemmi mortali per la sopravvivenza ciò che rimane a questi uomini è l'emozione dei Bollari, il banco di tonni, che per pochi secondi affiora a pelo d'acqua nei mesi estivi, facendola friggere, bollire per l'appunto, un'immagine che ha rappresentato speranza per le famiglie dei pescatori sfiancati dalla povertà e dalla guerra. La drammaturgia e messa in scena dello spettacolo riproducono originali partiture musicali e gestuali, fedeli appunto alle pulsioni emotive dei cunti dei pescatori calabresi".