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Lo scultore Antonio Saldino entra nella Collezione Bancartis di BCC Mediocrati

Il Progetto Bancartis, attraverso il quale, con scadenza annuale, l'istituto bancario BCC Mediocrati di Rende (Cs) arricchisce la propria collezione di opere d'arte, giunge quest'anno alla tredicesima edizione, aprendo le sue porte all'artista Antonio Saladino (Lamezia Terme, 1950).

Nel 2006, la banca rendese ha intrapreso un'importante iniziativa di sostegno e valorizzazione dell'arte e della cultura Made in Calabria, dando vita a una collezione di opere d'arte e artigianato artistico di primissimo rilievo, con l'intento di raccogliere un corpus in grado di testimoniare efficacemente il grande fermento e l'intensa vitalità della scena artistica di un territorio particolarmente fecondo di creatività e arte, dalla seconda metà del Novecento a oggi.

Venerdì 6 dicembre 2019, dalle ore 17, presso la Sala De Cardona del Centro Direzionale BCC Mediocrati di Via Alfieri, a Rende, verrà presentata la nuova opera d'arte, realizzata dall'artista Antonio Saladino, che entrerà a far parte della sempre più importante Collezione Bancartis, che già conta lavori di alcuni degli artisti di origini calabresi più importanti della scena contemporanea: Francesco Guerrieri, Cesare Berlingeri e Silvio Vigliaturo, tra gli altri.

L'interesse e la creatività di Antonio Saladino si focalizzano pressoché esclusivamente sulla scultura ceramica sin dagli anni Novanta, grazie all'incontro e all'amicizia con il pittore Angelo Savelli, che riverbera positivi influssi sulla sua crescita artistica. Matura e sperimenta nuove soluzioni operative ed espressive, indagando la levità della materia attraverso la ceramica e portando a pienezza la forte componente spirituale già insita nel suo lavoro scultoreo. Contestualmente, i ritrovamenti archeologici nel territorio regionale, i frammenti scultorei e le statue prive di testa e braccia, affiorati in alcuni scavi, stimolano nell'artista l'idea del reperto simulato cui dà identità di opera attraverso la sensibilità e la sintassi proprie del pensiero e del linguaggio contemporaneo, in un continuo scambio delle parti tra immaginazione creatrice, arte e memoria storica, di cui l'opera Residui di luce, che entra a far parte della Collezione Bancartis, è un perfetto esempio.


Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in Italia e all'estero. Il Museo Civico di Taverna gli ha dedicato uno spazio di esposizione