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Il 22 maggio a Castrovillari la presentazione de "L'opera degli ulivi" di Santo Gioffrè

Nel segno del dialogo, della coscienza critica e di ciò che cerca l'Uomo. La XIII Rassegna dei Readers, Festival Ricorrente dei Lettori, in occasione del "Maggio dei Libri", a Castrovillari, patrocinato dall'Amministrazione comunale ed organizzato dall'Accademia Pollineana, con la collaborazione di più soggetti, mercoledì 22, alle ore 18, accoglie, nel sala delle adunanze consiliari del Palazzo di città, la presentazione del libro di Santo Gioffrè, "L'opera degli ulivi", edito da Castelvecchi.

L'appuntamento, nella "Città che legge", prevede i saluti del Sindaco, Domenico Lo Polito, gli interventi dell'Assessore regionale alla Cultura ed Istruzione, Maria Francesca Corigliano, del Presidente del Parco Nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra, del Presidente dell'Associazione Culturale "Città Solidale", Giovanni Donato, e del Capo delegazione FAI del Pollino, Donatella Laudadio.

I contributi verranno moderati dal vice presidente dell'Accademia Pollineana, Pasquale Pandolfi , mentre gli intermezzi culturali sono affidati a Giuseppe Lo Polito.

L'autore, che spiegherà le ragioni per cui ha voluto giocarsi in questo ordito, è curatore di numerosi studi sulla storia, la cultura e le tradizioni popolari calabresi; scrive questo romanzo storico-sociale riferendosi ai fermenti politici studenteschi che animavano le università negli anni Settanta tra manifestazioni, proteste, ma anche fatti dell'esistenza legati all'amicizia, all'amore.

All'interno la vita di un giovane studente di medicina tra vicissitudini politiche ed un'esistenza che arriva , per tutti, a scegliere cosa si vuole fare del proprio impegno.

Una bella riflessione a voce alta, che richiama e sollecita un istante importante del cammino umano quando cuore, ragione, passione, fede e grandi domande ci pongono dinanzi un bivio per il compimento del nostro destino.

Un fattore essenziale per essere aiutati a consistere. Questa apertura è propria dell'evoluzione della persona, e creativa in quanto espressione rappresentante la coscienza dell'individuo che cerca una risposta al proprio essere e compimento sapendo, in fondo in fondo, di non sapere.