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A Cosenza nasce l'associazione "Civica Amica"

Assemblea costitutiva a Cosenza di "Civica Amica", l'Associazione culturale, senza scopo di lucro, nata a sostegno della Biblioteca Civica. Promotrice e anima del progetto la dottoressa Gilda De Caro, ex dirigente scolastico, studiosa e profonda conoscitrice del patrimonio librario della Biblioteca cittadina. Sua l'idea di chiamare a raccolta le associazioni culturali, gli ordini professionali, gli intellettuali, ma anche tanti semplici cittadini per ragionare insieme sulle modalità attraverso le quali contribuire alla salvaguardia e, soprattutto, al rilancio della Civica. Una volontà certamente accresciuta dalle difficoltà finanziare della Biblioteca, che hanno portato i suoi dipendenti a scioperare per denunciare i forti ritardi nel pagamento degli stipendi. Pur auspicando l'adozione di soluzioni risolutive e definitive, questi, però, sono aspetti che attengono alla politica e alle Istituzioni locali. "Civica Amica" non entra nel merito della gestione della Biblioteca. L'intento di quanti hanno deciso di farne parte è, infatti, di altra natura. Gilda De Caro, intervenendo in apertura dei lavori dell'Assemblea, lo ha spiegato chiaramente: "La città deve rendersi conto che perde l'anima se perde la Biblioteca". Le finalità dell'Associazione culturale sono elencate nell'articolo 2 del suo Statuto: promozione, divulgazione e potenziamento del patrimonio librario e architettonico della Biblioteca Civica, attività culturali, tra cui convegni, conferenze, dibattiti, corsi di musica per bambini e adulti. Ancora: corsi di aggiornamento per educatori, insegnanti e operatori sociali, istituzione di gruppi di studio e di ricerca, attività editoriali quali la pubblicazione di atti di convegni nonché degli studi e delle ricerche compiute. Lo spirito che ha portato alla nascita di "Civica Amica", dunque, è quello di fare in modo che la Biblioteca torni ad essere punto di riferimento della vita culturale cittadina. "La crisi della Biblioteca – sono ancora parole della dottoressa De Caro – sta nel fatto che la città di Cosenza è lontana da essa, dobbiamo lavorare per ridurre o, meglio, azzerare questo distacco". L'Assemblea di "Civica Amica", composta da tutti gli iscritti all'Associazione, ha eletto il Consiglio direttivo, di cui fanno parte: Teresa Reda, Eduardo Zumpano, Luciano Romeo, Gilda De Caro, Francesco Alimena, Emilia Canonaco, Valeria Fagiani, Delia Dattilo, Luigia Gigliotti, Piero Piersanti, Cinzia Bellusci, Domenico Gimigliano, Mimma Orifici e Concettina Pontoriero. Nel Direttivo di "Civica Amica" sono presenti rappresentanti delle seguenti associazioni: Quintieri, Dossetti, Cossa, Tecnè, Ars Enotria, Centro Culturale Protestante e Accademia montaltina degli Inculti. Il Consiglio si insedierà giovedì 25 maggio. In programma l'elezione del presidente, del Collegio dei revisori e di quello dei probiviri. Ai lavori dell'Assemblea costitutiva ha preso parte Alessandra De Rosa, presidente della Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi, che ha assicurato la vicinanza e il sostegno dell'Amministrazione comunale alla neonata associazione. Primo segnale di questa sinergia, la possibilità di utilizzare Palazzo Spadafora, sito in vico San Tommaso, nel centro storico, quale sede di "Civica Amica". Presenti inoltre Eva Catizone, delegata alla Cultura del Municipio bruzio e la consigliera comunale Tiziana Ruggiero. Attestazioni di vicinanza sono pervenute da Paolo Palma, ex parlamentare e dal senatore Nicola Morra. L'Assemblea si è aperta con un minuto di raccoglimento in ricordo dell'avvocato Ernesto D'Ippolito, recentemente scomparso, che della Biblioteca Civica era presidente. Gilda De Caro ha annunciato in anteprima che è desiderio della vedova D'Ippolito quello di donare alla Civica parte dell'inestimabile patrimonio librario del compianto penalista. Dopo la fase costitutiva, la "Civica Amica" si metterà subito al lavoro, perché – come dichiarato dalla dottoressa De Caro – occorre pensare a iniziative concrete e di lungo respiro, intercettando finanziamenti regionali ed europei. In cantiere, progetti di raccolta fondi su Internet e la richiesta di inserire la Biblioteca Civica nel patrimonio immateriale Unesco dell'Umanità.