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Reggio: il 13 dicembre omaggio a Giuseppe Renda

In occasione dei centosessant'anni dalla nascita ed ottanta dalla scomparsa dello scultore polistenese Giuseppe Renda, la Città Metropolitana di Reggio Calabria, il FAI – delegazione di Reggio Calabria – e l'Associazione Culturale Anassilaos organizzano il prossimo venerdì 13 dicembre un incontro-omaggio, con inizio alle ore 17, presso la sala biblioteca di Palazzo Alvaro, piazza Italia, RC.

L'artista, nato a Polistena nel 1859, dopo aver lavorato a bottega nella sua città natale, si trasferì a Napoli dove unitamente agli studi presso l'Accademia di Belle Arti, iniziò a collaborare come modellatore di pastori in una fabbrica di ceramiche di Capodimonte. Dopo aver preso parte a numerose esposizioni locali con piccole sculture da inserirsi nell'ambito della corrente verista napoletana - fortemente influenzata dallo scultore Vincenzo Gemito, di cui ricorrono quest'anno i novant'anni dalla morte - si fece conoscere ed apprezzare con la partecipazione a mostre d'arte nazionali ed internazionali. Dal 1898 e per oltre un ventennio, Renda fu pure direttore tecnico della Fonderia Artistica Laganà di Napoli e fu, infatti, il bronzo il suo materiale prediletto. Ad opere di gusto liberty aventi per soggetto preferito la figura femminile - ritratta mostrando chiaramente gli influssi della belle époque sulla società ed i suoi costumi – si affiancano opere pubbliche commemorative e monumenti ai caduti della grande guerra. Rimase comunque la sua estrema capacità rappresentativa delle fisionomie quanto degli stati d'animo, a decretare Giuseppe Renda come lo "scultore del sorriso" ed a renderlo celebre e richiestissimo. Numerose sono le mostre che negli ultimi decenni gli sono state dedicate nelle città di Polistena e Napoli, i cui Musei Civici conservano numerose opere provenienti anche dalle donazioni degli eredi dello scultore.

Relazionerà sulla figura dell'artista e sulla sua opera, la Prof.ssa Cettina Nostro, storico dell'arte e sarà presente il connaisseur e collezionista Antonino Labate, con alcune opere di Renda e Francesco Jerace, autori del medesimo contesto storico e artistico.

L'incontro-omaggio che la città di Reggio Calabria si appresta a dedicargli, sarà l'occasione non soltanto per approfondire la figura di questo importante scultore reggino, ma anche la possibilità unica per ammirare alcune sue opere bronzee, esposte per l'occasione, provenienti da collezioni private e dallo stesso patrimonio della Citta Metropolitana.