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La ricostruzione post terremoto delle “Città Nuove”: Reggio Calabria (1908) e Skopje (1963): incontro il 17 dicembre

Lunedì 17 dicembre 2018, alle ore 16:45, presso la Biblioteca comunale "P. De Nava" di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori promuove la conferenza "La ricostruzione post terremoto delle "Città Nuove": Reggio Calabria (1908) e Skopje (1963). Relatrice dell'incontro sarà la Prof.ssa Rosa Maria Tornatora, docente di Progettazione Architettonica presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Coordina il presidente del Cis Loreley Rosita Borruto. Il 28 dicembre 1908 la terra iniziò a tremare in maniera molto violenta tra Scilla e Cariddi. La prima forte scossa ebbe prevalente moto sussultorio, dopo un breve intervallo ne segui un'altra più forte in senso ondulatorio e poi un'altra ancora stavolta in senso "vorticoso", la più lunga e devastante che portò al completo crollo di molti edifici. Le città e le provincie di Reggio e Messina si trasformarono in veri e propri cimiteri a cielo aperto. In seguito al fortissimo movimento tellurico si scatenò un violento tsunami causando un numero elevato di morti. La città di Reggio a causa del terremoto perse gran parte del suo patrimonio storico-monumentale, palazzi, chiese, monasteri vennero completamente distrutti cancellando l'eredità storica della città. Il 26 luglio del 1963 un forte terremoto ha distrutto la città di Skopje odierna Repubblica di Macedonia, nel 1963 faceva parte della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. In quel giorno il sisma di 6,9 gradi sulla scala Richter causò il disastro, distruggendo 16mila case, danneggiandone altre 30mila. Più di mille persone, di cui 120 bambini, hanno perso la vita, e altre 3.300 sono rimaste ferite. Tra i numerosi monumenti distrutti dal sisma si annoverano chiese bizantine, palazzi, strade, il bazar e il ponte di pietra fatto costruire dal conquistatore turco Maometto II.