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Reggio, domani il convegno su “I Cavalieri” di Aristofane

Martedì 15 maggio 2018, alle ore 17.30, presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, lo stesso Museo e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria, per il ciclo di incontri sul "teatro antico – dall'antico al moderno storia e variazione del teatro classico nella tradizione occidentale", organizzano il quarto convegno "I Cavalieri di Aristofane: consenso e potere nell'Atene del V sec. a. C." con video proiezione. Intervengono il Direttore del Museo, dott. Carmelo Malacrino, Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis. Relatrice dell'evento sarà Paola Radici Colace, prof. Ordinario di Filologia classica – Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell'Università di Messina, presidente onorario e direttore scientifico del Cis. Alla manifestazione parteciperà il "Gruppo Teatro Classico" dell'Istituto Ivo Oliveti di Locri (C), coordinato dalle Prof.sse Lucia Licciardello e Filomena Sgambelluri, con gli attori Pietro Spadaro, Antonio Panetta, Davide Gravanti. "I Cavalieri" del commediografo Aristofane (445 a. C. – 385 a. C.), rappresentata ad Atene nel 424 a. C., è una satira di cui sono oggetto il demagogo Cleone e il popolo ateniese. La commedia di Aristofane si scaglia con violenza contro Cleone, uomo politico maggiormente in vista di quel periodo. L'intera trama si configura come metafora di quella che, secondo l'autore, era la situazione politica ateniese di quei tempi. I personaggi dell'opera tentano di ingraziarsi la stima e la benevolenza di Popolo (ossia del popolo), ma lo fanno cercando di manipolarlo, adulandolo con falsi elogi e promesse, e facendogli credere cose lontane dalla verità. Viene insomma presentata la parte deteriore della politica, quella dei sotterfugi e degli inganni, il cui unico scopo è quello di arrivare a gestire il potere.