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Sabato apertura serale per le Giornate Europee del Patrimonio del Museo Archeologico di Reggio Calabria

Weekend denso di appuntamenti per il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, in occasione delle Giornate del Patrimonio.

In coincidenza con l'iniziativa del Consiglio d'Europa, cui aderisce anche il MiBact, il MArRC sarà aperto, nella giornata di sabato, fino alle 23.00 con ultimo ingresso alle 22.30.

Dalle 20.00, i visitatori potranno ammirare le collezioni del Museo al prezzo simbolico di 1 euro, mentre per scoprire anche le meraviglie di "Zankle e Rhegion. Due città al controllo dello Stretto", il biglietto cumulativo sarà di 3 euro.

La mostra, a cura di Carmelo Malacrino e Cristina Tigano, inaugurata lo scorso giovedì, sarà visitabile sino al prossimo 31 gennaio.

Nella giornata di domenica, invece, sia l'orario che i costi saranno quelli dell'ordinaria tariffazione.

In Piazza Orsi, proprio nella giornata del 24, alle 17.30, sarà possibile assistere alla conferenza "Quel che resta dell'Italia tra abbandoni e ritorni", a cura di Vito Teti, professore ordinario di Antropologia culturale dell'Unical e di Francesco Cimino Zuccarello, del Touring Club Italiano, sezione di Reggio Calabria.

L'evento si inserisce nel tema Cultura e Natura delle GEP 2017.

Non è un caso, quindi, che, in sinergia con il Parco Nazionale d'Aspromonte, per sabato 23 e domenica 24, si sia anche programmata una "digital exhibition", a cura dell'ente presieduto da Giuseppe Bombino, per scoprire, con immagini e ologrammi, la geologia, gli habitat e la biodiversità faunistica e floristica della nostra montagna.

Piazza Orsi, sarà animata da effetti audio - video, capaci di far rivere sia le bellezze della natura e sia il patrimonio artistico del MArRC.

Nella serata di sabato 23, inoltre, dalle ore 21, uno spettacolare "video mapping" renderà reale un tour virtuale tra i boschi del Parco.

Sempre in Piazza Orsi, la mostra "Aromata. Profumi e unguenti dell'antichità", a cura di Carmelo Malacrino e Damiano Pisarra.

Aperta la necropoli ellenistica nei sotterranei del museo.